Rifiuti, che succede a Ivrea?

Rifiuti, che succede a Ivrea?

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E’ da molti mesi che osservo il lento ma inesorabile peggioramento della “situazione rifiuti” a Ivrea. Le prime volte che notavo i cassonetti strabordanti, prima di pensare al “governo ladro”, cercavo di comprenderne le ragioni più pratiche, come festività, difficoltà tecniche saltuarie o similari. E’ passato un anno dalle prime riflessioni sul tema e credo che vedendo perpetrarsi in modo continuato e peggiorativo il problema, la tesi del problema aleatorio e circostanziale si è pian piano affievolita in favore di una tesi che vede il problema da un altro punto di vista, quello strutturale. I cassonetti più colpiti sono quelli dell’indifferenziato, il che significa che c’è un problema di raccolta indifferenziata, oppure la stessa è aumentata e i cassonetti predisposti non bastano più. I dati di SCS dicono ogni anno che la differenziata si attesta quasi sempre in un intorno del 62% e negli ultimi anni non è variata. Quindi sembrerebbe un problema logistico , forse basterebbe incrementare i “giri” di raccolta. Altro problema legato ai rifiuti è lo spargimento degli stessi nell’ambiente, una prova inquietante di ciò la trovare sul Terzo Ponte in direzione Strambino, dove i terreni sul lato destro sono pieni si spazzatura. Prima di pensare ad automobilisti indisciplinati, vi invito a notare il lato sinistro della strada. E’ notevolmente più pulito! Come si spiega ciò? Semplice! I camioncini della raccolta indifferenziata, quelli con il cassone aperto per intenderci, una volta imboccato il Terzo Ponte per andare all’SCS , superata la soglia di velocità limite(*) iniziano a spargere rifiuti per tutta la strada, rifiuti che data la corsia utilizzata, finiscono nel campi a destra. Su quest’ultima affermazione non ho dubbi di sorta, a confermarla infatti c’è un bel sacchetto dell’immondizia che finendo sul mio parabrezza, mi fornisce la cosiddetta “pistola fumante”. Sono convinto che finché non verrà attuata una raccolta puntuale dei rifiuti, i problemi rimarranno. Una gestione oculata della raccolta porterebbe ad avere sacchetti nominali, certezza della raccolta senza utilizzo di stime, sensibili cali di imposte per chi produce pochi rifiuti. Purtroppo da qualche anno un nuovo mostro chiamato Gerbido ha visto la luce. Questo mostro è sempre affamato, e nutrendosi di rifiuti indifferenziati, sarebbe un vero guaio se la raccolta differenziata prendesse troppo piede. Creatura partorita da un sempre più reazionario PD, vede con cattivo occhio le buone pratiche del riciclo del riuso e del sacrosanto calo dei consumi. Di contro produce 24H di fumi inquinanti che insistono sui cieli di Torino. Curioso come in questi giorni di “sensibilità ambientale”, gli inceneritori non siano mai stati nominati, così come tutta l’industria energetica e assimilata.

(*) Limite oltre il quale il contenuto del cassone, a causa delle turbolenze, viene espulso.

Pierre Blasotta

One thought on “Rifiuti, che succede a Ivrea?

  1. maurizio simoncini 25/01/2016 at 08:59 - Reply

    Buongiorno, ringrazio e concordo.
    Anch’io sono testimone di camioncini della raccolta indifferenziata,con il cassone aperto, che spargono immondizia ad alta velocità per la città..Se ne potrebbe parlare al prossimo consiglio comunale?..?
    Grazie

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