San Bernardo è un quartiere, non una cava! Giovedi 10 luglio nuova riunione.

Nella serata di mercoledì 2 luglio, presso il salone pluriuso di Bellavista, si è tenuto un acceso dibattito sulla cava che il comune di Ivrea ha autorizzato a favore della ditta COGEIS di Quincinetto. La discussione è stata molto interessante e ha coinvolto con toni a tratti anche accesi molti cittadini. IL CONSIGLIERE COMUNALE DEL M5S, PIERRE BLASOTTA ha brevemente esposto in apertura dell’incontro la storia di questa vicenda che ha portato il movimento a perorare l’opportunità di un ricorso al Consiglio di Stato e a sostenere l’iniziativa in tal senso di un abitante del quartiere a cui noi tutti dobbiamo riconoscenza. Blasotta ha chiarito da subito che la motivazione del M5S è soltanto politica: una cava in prossimità di un centro abitato di cui va a condizionare la vita di tutti i giorni, ad inquinare l’ambiente, a stravolgere la viabilità e, in definitiva, a svalutare il patrimonio immobiliare di chi per la casa ha lavorato tutta una vita è una cosa assurda! A prescindere dalla legittimità o meno della proposta imprenditoriale esiste una responsabilità politica dell’amministrazione comunale che deve rappresentare i diritti di 3000 persone che in quel quartiere hanno scelto di vivere. La mania delle grandi opere, dei super cantieri in mano sempre ad un pugno di imprenditori sta sconvolgendo il territorio togliendo voce ai cittadini inermi in nome di un benessere che “ha da veni” ma che di concreto ci porta quotidianamente abusi, appalti truccati e quel che peggio spesso anche minacce gravissime alla salute dei cittadini. Le promesse dei benefici futuri richiamano tristemente un vissuto da “deserto dei tartari” in cui tutti i giorni ci si esercita per qualcosa che dovrà accadere rappresentando un nemico che incombe sul bene comune e omettendo che il nemico ce lo abbiamo spesso già in casa. La vicenda di San Bernardo ha del grottesco, decidere nel più completo silenzio, all’insaputa della popolazione, con una trattativa dell’allora sindaco Grijuela che sembra più simile un baratto consumato al foro boario che non una prassi consona ad un contesto istituzionale in cui il preciso compito di un amministratore sarebbe di difendere i diritti dei cittadini di cui è rappresentante, può anche non evidenziare reati (la correttezza delle procedure seguite è peraltro oggetto del ricorso citato e all’esame dell’Autorità preposta), ma rappresenta certamente un indisponente malcostume politico, una forma di dispregio dei cittadini non privo di una certa superficialità e arroganza. In sostanza è infatti emerso che la qualità della vita di un intero quartiere vale un accordo con la Pro Loco per il rifacimento del tetto in amianto della bocciofila, struttura per di più di proprietà della Curia che l’ha concessa in usufrutto per 25 anni al comune. E’ proprio il caso di dire che “almeno Dio ci assista”, noi faremo di tutto, insieme agli abitanti del quartiere, per propiziarci la Sua benevolenza. 

 

Giovedi 10 luglio ore 20.30 pluriuso di Bellavista in piazza I Maggio incontro pubblico sulla cava autorizzata dal comune di Ivrea a favore della Ditta Cogeis S.p.a. in localita “Fornaci”. 

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