Screditare per non confermare.

Per molti anni fare il Sindaco o l’Assessore ad Ivrea è stata cosa relativamente semplice. Erano rari i casi mediatici di rilievo, tant’è che se rileggete i giornali di qualche decina di anni fa, i titoli che all’epoca facevano scandalo, oggi fanno per lo più sorridere se paragonati a quelli attuali. Per molto tempo non è esistita nel paese una vera opposizione al Sistema, che come vi sarete accorti, abbraccia comodamente sia la “Destra” che la “Sinistra” in una alternanza priva di alternativa. Ivrea non fa eccezione, ma a fronte di un crescente malessere, sempre più persone hanno iniziato a domandarsi del perché di alcune scelte fatte e a ragionare su nuove basi. Per gli amministratori invece risulta sempre più difficile rispondere del loro operato. In certe situazioni è proprio impossibile negare l’evidenza ed allora ricorrono a metodi rozzi e deleteri come cercare di screditare chi solleva il problema. E’ successo a Marco Liore sul caso Guelpa, in cui sostanzialmente si è preferito cercare di dipingerlo come un bugiardo mosso da fini personali ed è accaduto qualcosa di simile anche a me nel consiglio passato del 29 Luglio. (a essere precisi non è la prima volta, ma non è questo il punto). Sul tema “Fogne a Cielo Aperto” l’assessore Codato ha preferito rimarcare più volte la mia assenza ai tavoli di Smat piuttosto che rispondere nel merito delle questioni. Le mie assenze sono facilmente spiegabili, in quanto i consiglieri Comunali non sono stipendiati ed esercitano il loro mandato ritagliando spazio e tempo dalla famiglia e dal lavoro. O forse solo le elite, autorizzate da “diritto divino”, sono titolate alla politica? Difficilmente spiegabili sono invece le moratorie sugli scarichi fognari nei campi agricoli e la condizione delle fognature in genere. A volte chiedo a me stesso cosa farei al posto loro, se fossi Assessore. In realtà certi comportamenti mi risultano veramente inspiegabili e controproducenti su tutti i punti di vista. La rete fognaria di Ivrea non è sicuramente in quello stato per colpa specifica di una persona. E’ il risultato di anni di noncuranza e alluvioni devastanti, di provvedimenti non presi da chi ha il mandato del “Fare” , in questo caso Smat, e solo in ultimo della persona singola, quale in questo caso l’assessore. «Siamo al corrente del Grave problema, le foto mostrate sono eloquenti. Faremo sentire la nostra voce in modo deciso presso gli enti predisposti per far si che tale situazioni resti un rifogne Ivreacordo del passato». Una risposta simile avrebbe avuto un effetto del tutto diverso e non avrebbe alimentato “retroteorie”. Sicuramente oggi, a prescindere che sia vero o no, sempre più cittadini si sono definitamente convinti che alla Giunta comunale di Ivrea sta più a cuore la difesa del “patner Smat” piuttosto che i cittadini. Un’ argomentazione da “parafulmine” non fa che aumentarne gli elementi a favore della tesi. Speriamo che i futuri lavori risolveranno definitivamente il problema e che la gestione finanziaria dell’acqua torni a essere semplice (ma efficiente) gestione dell’acqua. Secondo voi è illegittimo chiedersi come è possibile che in secoli di Storia la nostra città non sia ancora del tutto dotata di un sistema fognario degno del nome? E’ illegittimo chiedersi come è possibile che decenni di bollette dell’acqua non siano stati sufficienti per la realizzazione? E’ demagogico pretendere che la situazione cambi e che chi ha appoggiato politiche deleterie venga “sostituito”? Personalmente credo che sia dovere di un Cittadino porsi queste domande e pretendere delle risposte concrete.

Pierre Blasotta

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