Si chiude l’epoca di Berlusconi

In Italia, oggi, 12 novembre 2011, si chiude l’epoca di Berlusconi.

            Un’epoca durata troppo, 17 lunghi, lunghissimi anni, dove dalle ventilate premesse iniziali di ricostruzione, miglioramento, rafforzamento, si è invece usciti con le ossa rotte.

            Tutte rotte: economia in crisi, certo non aiutata dalla pesante congiuntura internazionale, forte precarietà lavorativa, sia dal punto di vista quantitativo (cassa integrazione e disoccupazione) che qualitativo, con la distruzione di tutte le nicchie nei campi della chimica, dell’informatica, dell’elettronica,  dell’aeronautica mentre fioriscono i Customer Care e Call Center, politica allo sbando, concentrata solo sugli interessi personali e di “poltrona”, disaffezione della gente per la “cosa” pubblica.

            Diciassette anni di Berlusconismo mediatico hanno, e lo dico senza troppi giri di parole, lobotomizzato il cervello di troppe persone. Una sorta di Matrix all’italiana, dove il mondo ideale veniva mostrato e propagandato dalla televisione spazzatura (come massicce dosi di psicofarmaci) e con l’invito al consumismo più esagerato (come se gli anni ’80 non avessero già insegnato qualcosa; ma, si sa, la memoria a lungo termine è debole).

            Qualcuno potrebbe obiettare giustamente: “Berlusconi non ha mica governato sempre”. Verissimo rispondo io: è bastato avere preziosi alleati sull’altra sponda, che avrebbero invece potuto eliminare il problema alla radice  varando in tempo provvedimenti ad hoc come le leggi sul conflitto d’interessi.

            Ora è tempo di voltare pagina e rimboccarsi le maniche TUTTI.  Perché, come disse Giovanni Falcone, “è ora che l’impegno straordinario di pochi, diventi l’impegno ordinario di tutti”.

            Certo, questa era una frase indirizzata ad un preciso contesto sociale italiano di 20 anni fa, ma la ritengo altrettanto valida oggi, nel campo politico, economico e sociale.

Alessandro Pregione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *