Smat e Giunta di Ivrea: “attrazione fatale”.

Il 30 settembre il Consiglio comunale d’Ivrea approva la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle di Ivrea: il Comune si impegna a divulgare una mappa della città, che permetta di distinguere le zone non collegate al depuratore.  

La nostra mozione, preso atto che la legge prevede rimborsi retroattivi di 5 anni per gli utenti che hanno pagato la depurazione senza essere collegati al depuratore, chiedeva di facilitare il possibile cospicuo rimborso, illustrando le aree della città non servite dalla depurazione. Il cittadino, verificando la mappa e leggendo la sua bolletta, sarebbe stato immediatamente in grado di verificare se il rimborso gli fosse dovuto e quindi presentare la richiesta presso gli uffici della Smat. 

Dopo 9 mesi, la Giunta non ha ancora attuato la delibera, a nulla sono valse le nostre interrogazioni in Consiglio e il lavoro svolto nella Commissione Garanzia, per sbloccare la situazione.  “Il primo cittadino”, eletto per far rispettare i diritti della cittadinanza e le delibere del Consiglio, non provvede. Senza mappe i rimborsi vanno a rilento e anche se centinaia di utenti sono già stati rimborsati altre migliaia non conoscono la loro situazione. 

Ci stupiscono le attenzioni della Giunta per la Smat che dovrà rimborsare, forse, alcuni milioni di euro, purtroppo la super partecipata di Torino vive di favori della politica, constatiamo che i cittadini con i loro diritti vengono dopo, il Movimento non accetta queste vecchie pratiche della politica PD sul nostro territorio. 

Contraria al volere degli italiani, espressa nel referendum 2011, anche la decisione della Giunta di affidare la gestione della nostra acqua alla Smat. Nessuna gestione pubblica come previsto dall’esito referendario, nessuna partecipazione che permetta ai Comuni, alle associazioni, ai cittadini, di determinare le scelte, nessuna gestione dell’acqua da parte di aziende di diritto pubblico. 

Ci penserà la Smat, Società per Azioni, che da tempo trascura i servizi che deve alla comunità. A nulla sono valse le richieste del forum Acqua Canavese e del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale per un confronto pubblico con l’amministrazione, come per i rimborsi, chiusura totale. 

Ma la Smat come gestisce la depurazione di cui ha richiesto denari non dovuti? 

Controlli dell’Arpa sulle acque “depurate” dall’impianto di Torre Balfredo, attuati a fine inverno, hanno rilevato la presenza di batteri animali superiori 8 volte la soglia. La Provincia di Torino ha multato la Smat e richiesto un piano di risanamento urgente affinché le migliaia di metri cubi di acqua scaricati dal depuratore nella Dora, smettano di inquinare il nostro fiume e le campagne irrigate. 

Ci chiediamo quindi quali minacce derivino per la nostra alimentazione, quali controlli l’Arpa e la Giunta abbiano messo in essere negli ultimi tre mesi per monitorare l’inquinamento, quali pericoli derivino dalle soluzioni pensate dalla Smat per il depuratore al nostro ecosistema. 

Chi pagherà i danni? 

Chi difende i nostri diritti? 

Durante il prossimo Consiglio comunale ripresenteremo un’ interrogazione “ sulla Smat” per ricordare al Sindaco e alla Giunta le loro responsabilità. 

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