Spazziamoli via, e restituiamo ai nostri figli un’Italia pulita!

Il bene comune: questo trascurato…ogni tanto però per fortuna i cittadini decidono di riprendersi in mano le scelte, dovrebbe ridiventare prassi!
In questo soleggiato sabato primaverile anche la città di Cuneo ha dimostrato di non dimenticarsi dello scempio che qualcuno ne fa, del bene comune.
Di fronte a un luogo fortemente simbolico come la sede del Prefetto, i cittadini cuneesi hanno espresso il proprio disappunto rispetto all’altezzoso snobbismo espresso dai rappresentanti parlamentari. L’8 settembre 2007 nelle piazze italiane trecentocinquantamila cittadini hanno sottoscritto le tre legggi di iniziativa popolare che portano il nome di “Parlamento Pulito”: NO ai condannati in Parlamento, NO a più di due legislature, NO a un parlamento nominato senza preferenze. Dopo più di tre anni l’illustrazione delle leggi è stata sviluppata in Commissione al Senato e nulla più; dopo più di quattro anni ancora è lontana la sua calendarizzazione in aula legislativa. Per questo e per altri buoni motivi, al grido di “spazziamoli via!”, i cuneesi, come migliaia di altri cittadini, sono scesi in strada ai banchetti organizzati dal MoVimento 5 Stelle con il supporto del Popolo Viola: tutti insieme abbiamo ricordato a questa fossilizzata classe parlamentare che l’espressione degli italiani va rispettata, che è giusta una riduzione dei privilegi anche a livello regionale (in questo senso va la petizione di riduzione degli stipendi che comporterebbe un risparmio di dodici milioni di euro) e che è indispensabile votare SI’ ai referendum del 12 giugno, per l’acqua bene comune e contro il delinquenziale ritorno al nucleare. Ecco che, con gesto significativo, possiamo tornare a riprenderci in mano il bene comune, il nostro presente, il nostro futuro e il nostro paese, per poterlo restituire non troppo devastato a chi ce lo ha momentaneamente prestato: i nostri figli e nipoti!

Fabrizio Biolé – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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