Speciale elezioni a San Bernardo

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Elezioni del quartiere San Bernardo D’Ivrea del 14 giugno, il futuro si colora di democrazia

Dall’esperienza positiva del comitato No Cava di San Bernardo d’Ivrea nasce una nuova iniziativa che, nelle sue più genuine intenzioni, porterà tutti i cittadini del quartiere ad essere protagonisti della politica sul loro territorio.
L’esigenza emerge proprio dal fatto che negli ultimi anni il quartiere è stato oggetto di decisioni improvvide, sempre imposte dall’alto e mai discusse e condivise con coloro che ci vivono in quell’area importante del comune di Ivrea.
Progetti come l’inceneritore, l’ABC Farmaceutici e per ultima una cava grande come sei campi di calcio voluta al centro del quartiere abitato, sono stati rispediti al mittente grazie al coraggio e alla determinazione di gruppi di cittadini che hanno deciso di dire NO a questo modo di fare politica.
Da questa ultima battaglia è nata la consapevolezza che per essere più efficaci e reattivi nelle lotte future è necessario organizzarsi in un soggetto che avrà come unico scopo quello di occuparsi del territorio, vigilare sull’amministrazione comunale ma anche collaborare con la stessa con la coscienza e l’orgoglio che anche poche decine di cittadini organizzati e determinati possono scombinare i piani di amministrazioni poco preparate o peggio che perseguono fini non esattamente coincidenti con il bene comune.
Due mesi di propaganda porta a porta ha permesso a tutti i mille e seicento abitanti di San Bernardo di conoscere le ragioni e le speranze di tale proposito. Il comitato promotore si è concentrato a formalizzare uno statuto essenziale e di buon senso per garantire la prima fase del progetto ossia le elezioni dei rappresentanti. Ogni candidato del direttivo dovrà essere residente nel quartiere, non ricoprire cariche in associazioni o similari, non dovrà avere cariche di partito/liste civiche e dovrà avere il casellario giudiziale pulito.  Novità assoluta dello statuto è quello di superare il concetto di democrazia rappresentativa che fa acqua da tutte le parti, ed in questi anni ha messo fuori gioco del tutto i cittadini formando vere e proprie caste a livello comunale, regionale e nazionale. Si punta diritto alla democrazia diretta in cui i rappresentanti eletti saranno dei portavoce dei residenti e qualsiasi iniziativa che verrà proposta dovrà essere passata al vaglio del voto dell’assemblea. Il quorum, la soglia minima di partecipanti al voto sotto la quale la votazione non è considerata valida, non è stato considerato proprio per rimarcare con forza il concetto, decisamente democratico, che decide chi partecipa e prende una posizione. Un meccanismo di revoca degli eletti sarà garanzia che l’assemblea avrà sempre l’ultima parola anche sul comportamento di candidati che non fossero considerati più idonei al loro mandato. E’ ora di ridare un senso alla parola democrazia, si riparte veramente dai cittadini.

                                                                                                             Pierre Blasotta

P.S.: se volete vedere l’articolo sull’evento con i risultati delle votazioni andate quì:  http://www.ivrea5stelle.it/?p=2926

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