Supporto M5S agli operai e alle famiglie della Pininfarina

A seguito della cessazione dell’attività produttiva della sede di S.Giorgio (To)
e quella parziale dello stabilimento di Cambiano (To), il 30 Aprile 2014,
esaurita la Cassa Integrazione Straordinaria, anche gli 80 operai Pininfarina
rimasti dei 127 inizialmente coinvolti rimarranno senza lavoro e sostentamento.

L’accordo, contenente l’iter necessario per  convertire gli iniziali 127
dipendenti  da lavoratori a disoccupati,  è stato stipulato in data 5 Aprile
2012 da PININFARINA Spa, A.M.M.A  e le rappresentanze sindacali: FIM CISL, FIOM
CGIL e UILM UIL.

In quel periodo una grave crisi colpì l’azienda, il che poteva legittimare
l’adozione di certi provvedimenti, ma la situazione attuale è cambiata, come
dimostrano  i conti aziendali finalmente tornati positivi: non capiamo quali
motivazioni spingano a mantenere valido l’accordo.

I governi di destra e sinistra avvicendatisi negli anni avrebbero garantito una
miglioresalvaguardia dell’occupazione e una maggiore probabilità di ripresa
della produttività se solo avessero applicato poche, ma indispensabili misure
come: l’inserimento della clausola della responsabilità d’impresa come conditio
sine qua non per fruire di finanziamenti pubblici, l’applicazione dicontrolli
istituzionali “a sorpresa” nelle aziende sulle modalità di gestione ed uso della
cassa integrazione, il contrasto alle strategie d’impresa dissennate e
speculative e una seria resistenza alla delocalizzazione.

Sul territorio piemontese si aggiungeranno quindi altre 127 famiglie di
lavoratori che rischieranno l’esclusione sociale e l’emarginazione dal mondo del
lavoro.

Il MoVimento 5 stelle scongiurerebbe fin da subito  questi rischi in primis con
l’applicazione del reddito minimo di cittadinanza: affinchè nessuno debba
rimanere indietro.

Davide Bono – MoVimento 5 Stelle Piemonte

Pierre Blasotta – Consigliere comunale M5S Ivrea

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