Terzo Ponte: il PD rifiuta 15 Milioni di euro!

Da quando alcuni ponti sono crollati all’ improvviso, tutta l’Italia ha scoperto che quando quest’ultimi sono mal costruiti o mal mantenuti possono crollare e provocare vittime. Anche prima ovviamente c’era chi lo diceva ai quattro venti, ma lo sappiamo, finché non succede il peggio mai ostacolare speculazioni e business. Nella nostra piccola città abbiamo anche noi diversi ponti, quelli più antichi, che “inspiegabilmente” non mostrano segni di cedimento nonostante i secoli e quelli più recenti, come appunto il Terzo Ponte che a soli quarantacinque anni di età mostra evidenti segni di usura. Come dicevo sopra, dopo le disgrazie accadute, cittadini e stampa si sono “accorti” che il ponte in questione non gode di piena salute. I tecnici rassicurano, nessun pericolo, restano però evidenti zone scoperte con armatura a vista, tondini di ferro penzolanti, fessurazioni e crepe. Per tutti è innegabile che un po’ di manutenzione non guasterebbe, consci del fatto che le manutenzioni fatte bene costano. Bene, anzi male! Per una fortuita “congiuntura astrale” capita che quest’anno si stia pianificando il bando di gara per il rinnovo della concessione autostradale al momento sotto guida Ativa. Quando vengono fatte queste operazioni , sono di norma inserite opere di compensazione da effettuare a carico di chi si aggiudica la concessione. Ovviamente devono essere opere correlate all’autostrada, come collegamenti, svincoli ecc. E’ molto probabile che il vincitore sia chiamato a realizzare un casello autostradale a San Bernardo, con immissione diretta sul Terzo Ponte, il quale diventa in questo modo papabile per diversi tipi di interventi compensativi di messa in sicurezza. Noi del M5S, molto ingenuamente abbiamo pensato che, date le condizioni del ponte, data questa opportunità che non tornerà mai più, richiedere come compensazione la ristrutturazione completa del Terzo Ponte era il minimo sindacale per chi ha a cuore la città. Forti di questa convinzione, dal valore stimato per difetto di 15 Milioni di Euro, ci presentiamo in consiglio comunale, sicuri che un provvedimento del genere trovasse il consenso di tutti. Inutile dire che pensavamo male, molto male……. Il PD segue logiche diverse dai comuni mortali, ragionamenti semplici e logici non fanno al caso loro, tanto meno interesse pubblico e buon senso. Dalla discussione emerge la loro contrarietà, data dal fatto che secondo loro,la nostra proposta sia orientata ad assolvere la Città Metropolitana di Torino dai suoi doveri istituzionali . La città metropolitana, deve adempiere per legge ai propri doveri e non è certo una mozione a poter stravolgere l’ordine delle cose. Sostanzialmente, nonostante appena prima piangessero miseria per la situazione economica, rifiutano 15 milioni di euro per il rifacimento del Terzo Ponte perché la provenienza dei soldi non è loro gradita! Sic! Il ponte lo deve rifare la Città Metropolitana di Torino dicono. Appena saputa la notizia, un’imbarazzante domanda inizia a circolare tra i corridoi metropolitani e quelli dell’ufficio tecnico d’Ivrea. La giunta lo sa che il ponte è loro per la maggiore con con brevi tratti ANAS? Da quello che è emerso dal Consiglio Comunale sembrerebbe proprio di no! Se la competenza è comunale, perché mai la Città Metropolitana dovrebbe pagare le spese? Lascio a voi trovare le eventuali risposte. La cosa certa è che il rifiuto di questa opportunità è un fatto gravissimo che ricadrà sul futuro della città d’Ivrea e sui comuni limitrofi. Noi del M5S una soluzione per risolvere completamente il problema l’avevamo trovata, se in futuro accadrà qualcosa di spiacevole ricordatevi di questa vicenda. Dimenticavo, il comune di Ivrea ha stanziato 50 Mila euro per la manutenzione del ponte. Anche questa volta, la risata degli esperti è stata incontenibile.

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