Transazione Eternit, siano ascoltati i famigliari delle vittime

La cosiddetta “offerta del diavolo” sulla vicenda Eternit non deve portare a decisioni affrettate, prese senza sentire i cittadini di Casale Monferrato e dei Comuni limitrofi interessati, soprattutto senza sentire i famigliari delle vittime dell’amianto.

Non v’è alcun dubbio che i 18 milioni di offerti da Schmidheiny a titolo di transazione per la parte civile nel processo contro la Eternit possano rappresentare un ottimo contributo ai Comuni in affanno, ricordando e sottolineando che dovranno essere vincolati alla ricerca  e alla bonifica, ma riteniamo tuttavia che la decisione debba spettare a coloro che hanno sofferto e soffrono per le “morti bianche ” e che sarebbe inaccettabile trovarsi di fronte a decisioni di pochi amministratori comunali, pur regolarmente eletti.

Casale Monferrato e gli altri 47 Comuni circostanti, siti di interesse nazionale, sono ancora pesantemente alle prese col problema del polverino che, sfuso o miscelato ad altri materiali, è stato utilizzato per decenni come materiale isolante e di riempimento e per questo non è accettabile uscire dalla causa come se non vi fossero state pesanti responsabilità aziendali.

Davide Bono – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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