Un centimetro di TAV regalato a Fassino

Un centimetro di TAV regalato a Fassino

Questa mattina all’Unione Industriale Fassino, Saitta, Bonino e
altri esponenti del mondo politico ed economico hanno gettato la
maschera
– se ancora l’avevano – e hanno dichiarato apertamente guerra
al popolo No Tav, invocando l’uso della forza contro i cittadini come in
una qualsiasi dittatura sudamericana, non escludendo neanche il ricorso
alla militarizzazione.

Noi Consiglieri regionali e comunali di
Torino e alcuni attivisti del MoVimento 5 Stelle, sebbene non invitati,
ci siamo presentati per ribadire lo scandalo di uno spreco di denaro
pubblico immane, consegnando a Fassino ben 1.200 euro in facsimile di
banconote da 10 € marchiate No Tav, pari al costo di un centimetro di
Tav, ma anche allo stipendio mensile di un operaio, a tre posti in asilo
per un mese, all’assistenza domiciliare per un anziano
– i servizi sociali che lo Stato taglia per finanziare il Tav.

Anche
oggi non è stata fornita alcuna motivazione sensata per quest’opera,
soltanto intimidazioni del potere feudale ai propri sudditi. Ma in
democrazia una maggioranza non può negare ad alcun cittadino i propri
diritti, quello alla salute, all’ambiente salubre, a una vita dignitosa,
né può autorizzare il saccheggio delle casse pubbliche: soprattutto una
maggioranza è eletta per rappresentare i cittadini di cui è dipendente e
non padrone.

La resistenza a Chiomonte sarà come al solito
nonviolenta
, nonostante le strumentalizzazioni, ma sarà ferma e
irriducibile
. I violenti siedono in Sala Rossa, in Parlamento, nei
media, sono le persone che negano i diritti dei cittadini ad un futuro
vivibile, indebitando ognuno di noi di oltre 30 mila euro, e portando i
propri proventi di attività mafiose nei paradisi fiscali, sono quelli
che ordinano agli uomini delle Forze
dell’Ordine, ridotte alla fame e a scortare le mignotte di palazzo, di
caricare gli anziani e i bambini. L’unico risultato che otterranno
sarà una mobilitazione sempre più ampia. La democrazia vuol dire questo.
A sarà dura!

MoVimento 5 Stelle

Davide Bono
Fabrizio Biolè
Vittorio Bertola
Chiara Appendino

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