Wi-Fi: segnale d’allarme!

Wi-Fi: segnale d’allarme!

Questa settimana è andato in onda uno spettacolo bizzarro per certi versi e preoccupante per altri. Lo scenario di riferimento è la cablatura della scuola di Borgofranco, per volere del sindaco Livio Tola. La parte bizzarra è data dal fatto che una cosa normalissima, ovvero realizzare una intranet via cavo, eseguita ogni giorno in varie scuole, uffici pubblici, case e aziende possa destare tanto stupore. Tutto parte dalla minoranza Consigliare, la quale prende posizione contraria al progetto per incompetenza oppure per opportunità politica. Fin qui tutto normale, fa parte della bassa dialettica politica del bel paese. Successivamente qualcuno capisce che si può attaccare il Movimento 5 Stelle attraverso l’erronea tesi secondo la quale Tola sarebbe un sindaco 5 Stelle. Ecco che la notizia diventa nazionale e si cerca di evidenziare l’incoerenza del M5S. La ciliegina sulla torta arriva con un’ intervista telefonica da parte de “La Zanzara”, in cui, l’interlocutore, fingendosi Beppe Grillo, mette in imbarazzo il sindaco evidentemente colto di sorpresa. Che livello pietoso! Analizziamo ora le “gravi” responsabilità del sindaco. Livio Tola, ha scelto di non utilizzare la connessione senza fili per connettere le aule scolastiche ma ha preferito utilizzare il filo di rete e la cablatura classica. Chi s’ intende d’ informatica sa perfettamente che il Wifi è sempre la scelta di fascia B e che si usa quando ci sono pochi soldi da spendere, oppure il cablaggio è per vari motivi troppo difficoltoso. A favore del filo e della fibra ci sono le imparagonabili performance di rete e la sicurezza intrinseca del sistema, sia dal punto di vista della sicurezza informatica sia di quella della salute. Insomma, dove si può fare è preferibile cablare la rete, solo uno stolto farebbe il contrario. Un altro aspetto fondamentale è che i sistemi Wifi emettono microonde. E’ sicuramente vero che la loro potenza è bassa e nei limiti di legge, ma va anche ricordato che accade spesso che le cose che riteniamo oggi sicure , domani si scoprano pericolose. Quindi, avendo la possibilità di una scelta tecnica migliore, avendo la possibilità di tutelare in via precauzionale la salute dei bambini, da dove nasce il problema? Perchè quando gli amministratori fanno scelte sensate vengono condannati dai media? Qui entrano in gioco interessi molto grandi. La questione elettrosmog è volutamente tenuta sotto chiave perché l’esito di alcune ricerche potrebbe ridimensionare interi settori produttivi. Della tematica si occupò nel 2008 anche Report, il programma d’inchiesta guidato da Milena Gabanelli, con esiti poco rassicuranti. In ogni caso, un amministratore che tutela in via precauzionale la salute dei bambini è presentato come un delinquente. Questa è la parte più pericolosa di tutta la faccenda! Un chiaro invito ad adeguarsi, a tacere, ad allinearsi a quel sistema di valori che predilige sempre il profitto alla salute. Nessun ricercatore indipendente potrebbe mai condannare l’operato del Sindaco Tola, mentre vi invito a riflettere su un fatto: se per caso si scoprisse che effettivamente l’esposizione prolungata a queste microonde provoca danni alla salute, quanti oggetti che vi circondano dovreste guardare con sospetto? Una volta preso atto di ciò moltiplicate il loro valore economico per i milioni di utilizzatori e capirete perché certi dubbi vanno smorzati sul nascere.

Pierre Blasotta

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